heads collective

Lettera di un bambino non ancora nato.

25.11.2020

Caro papà,

ti scrivo da qui, anche se ancora non so cosa sono né cosa diventerò.
Un maschio? Una femmina? Non l’avete voluto sapere e il medico non ve l’ha detto. In fondo, avrete pensato, non fa differenza: un bambino è un bambino, chiunque sia. Invece temo che la farà.
L’ho intuito dai vostri discorsi, dalle cose che ho sentito da qui…
Così ti scrivo ora e scrivo a te perché la mamma ha altre cose a cui pensare, a me, e poi riguarda soprattutto te come uomo.

Se sarò una femmina sai già che dovrò affrontare mille ostacoli e difficoltà. È strano ma è così. È una storia lunga, e anche se devo ancora nascere me la porto dentro anch’io. Mi diranno cosa posso
e cosa non posso fare. Quando crescerò dovrò stare attenta a come mi comporto e come mi vesto. Potrei essere oggetto di insulti che chiamano complimenti, così come chiameranno carezze dei pugni. Qualcuno vorrà approfittare di me. Quando avrò un lavoro mi pagheranno di meno e se avrò una famiglia dovrò lavorare il doppio, perché è la donna che si deve occupare della casa e dei figli: è questo che si dice, e purtroppo si fa. Se succederà tutto questo, avrò bisogno di te. Dovrai proteggermi e consolarmi. Ti chiedo allora di starmi accanto, di difendermi sempre, di aiutarmi a crescere libera e consapevole di quello che sono: una persona prima che una donna.

Ma, caro Papà, sarai ancora più importante per me, se invece dovessi essere un maschio. Non rallegrarti solo perché potremmo giocare a pallone insieme e guardare le partite. Sai che imparerò da te, più che dagli altri. Allora ti prego: insegnami al rispetto; fammi capire cosa è giusto e cosa no, e non solo a parole. Continua ad amare la mamma, e a trattarla bene. Non pronunciare frasi scontate su altre donne, solo per non rinunciare a una battuta e a una risata con gli amici.
Non vantarti di questa o quella conquista. E soprattutto non limitarti a non essere violento: non permettere mai che nessuna donna subisca violenza. Non voltarti dall’altra parte. Ricordati che io imparerò da te, se ti comporterai bene, anch’io lo farò. Quindi aiutami a maggior ragione a crescere libero e consapevole, perché io sarò il più debole; ricordami quello che sono: una persona prima di un uomo. 

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne